Archivi mensili: novembre 2016 [f2016Wed, 30 Nov 2016 00:01:55 +000011am302016 30am30am 30Europe/Rome12mercoledì01 amWed, 30 Nov 2016 00:01:55 +00002016-11-30T00:01:55+00:001201v01 11Europe/Rome115501mercoledì01]

Un Senryū di Lucia Fontana – day in Switzerland – apparso sulla rivista russa di Senryū e Kyoka, Ershik nel numero di novembre

Di   30 novembre 2016

денёк в Швейцарии ─
даже воздух после обменника
стал дороже

day in Switzerland ─
changing in french currency
the air most precious too

giornata in Svizzera ─
più preziosa anche l’aria
cambiando in franchi

Lucia Fontana

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switzerland-landscape-and-flag

 

ershik.com

Download numero si novembre 2016 delle rivista Ershik in pdf 

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Una lettura in italiano del commento di Nicholas Klacsanzky allo haiku di Lucia Fontana – i’m the pomegranate – pubblicato sul The Mainichi Journal il 3 novembre 2016, tradotto da Oscar Luparia

Di   18 novembre 2016

nishimura-hod-333-sparrow-hawk-on-persimmon-branch-12 (1) (FILEminimizer)vento d’autunno
e sono il melograno
sono il suo ramo

© Lucia Fontana

Nella prima strofa, abbiamo la presenza di un kigo, un riferimento stagionale all’autunno. Inoltre, il melograno è un kigo che tipicamente si addice al periodo centrale dell’autunno. L’autunno è una stagione che risulta spesso “seria” e introspettiva, nonostante i bei colori che mette in mostra. Quando le cose che stanno morendo tutte intorno -foglie, fiori, frutti e altro ancora – ci abbandonano manifestandosi in un modo così avvincente, fa talvolta pensare che la natura stia comunque cercando di aprirci il cuore.

Un vento d’autunno può rendere il processo di caducità della vita più accelerato, avviando alla fine ciò che è già fragile di per sé. Nel risuonare agghiacciante del vento, sorge una malinconia che è difficile da descrivere.

Tuttavia, il mondo continua a suggerire l’aspetto della “compassione”.  Una delle cose principali che la poesia giapponese cerca di mettere in evidenza è il cuore umano, soprattutto in relazione alla natura. Negli ultimi due versi dello haiku, l’autrice esprime, a mio parere, proprio la compassione e il suo legame con il melograno.

Sia metaforicamente sia scientificamente, la poetessa esplicita il suo collegamento diretto con la natura. Forse percepisce qualcosa nel melograno che è come lei, o forse sta dicendo che,di fatto, non c’è separazione tra le cose: lo spazio tra le diverse entità è pieno di atomi in continua vibrazione e, su un livello atomico, è difficile cogliere vere e proprie separazioni.In realtà non ci può essere fisicamente alcuna dimensione che non contenga alcunché. In questo senso, è l’infinito propagarsi della vita a mettere in collegamento tutti noi, senza uno spazio che ci separi.

Nell’ sprimere questo collegamento, l’autrice si rivolge al melograno per dirgli: “Tu non sei solo. Poiché, di fatto, io sono te ed avverto la tua sofferenza”.  E questa è una consolazione…

Abbandonando queste considerazioni filosofiche, possiamo guardare allo haiku anche sotto il profilo tecnico-compositivo. I versi scorrono con naturalezza, con un primo verso breve, un secondo più lungo e uno finale nuovamente corto (che è il modo più comune per disporre i versi di uno haiku in lingua inglese). Per quanto riguarda la sonorità, la lettera/pronome  “io” spicca con forza, e credo che sia proprio questa scelta a rimarcare maggiormente il concetto della consolazione.  La lettera “m”, dal canto suo, induce una sensazione quasi lenitiva.

Nel complesso, lo haiku emana un’atmosfera di sofferenza e di quiete insieme. Questa mescolanza di sensazioni è decisiva affinché lo haiku possa superare la prova del tempo. Se uno haiku presenta un solo punto di vista, meno c’è da aspettarsi da esso. I migliori haiku sono quelli che presentano una stratificazione in termine di significati e, in definitiva, di sentimenti.

– Nicholas Klacsanzky

Traduzione di Oscar Luparia

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SUPERMOON

Di   14 novembre 2016

platitude
but a supermoon
and Y o u

banalità / ma c’è una super luna / e ci sei tu

© Lucia Fontana

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SuperMoon_2016_11_14

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LUCIA FONTANA PRESENTA : SILLOGE DELLE FOGLIE – AUTUMN LEAVES ANTHOLOGY

Di   13 novembre 2016

13 haiku

tranquillità
una foglia cadendo
semplicemente

stillness
a leaf simply
falls

Steve Smolak

~

giallo di foglie
quieto scorre il canale
come da sempre

yellow with leaves
quiet flows the canal
just as always

Anna Maria Domburg Sancristoforo

~

facile il passo
sulle foglie ingiallite
canti di grillo

easy walking
on yellow leaves
cricket chirping

Rosa Maria Di Salvatore

~

sole autunnale
intriso nelle foglie
l’arcobaleno

autumn sun
leaves soaked
by the rainbow

Stefania Andreoni

~

gira e rigira
malinconia d’autunno
le foglie in viaggio

round and round
autumn melancholy
travelling leaves

Maria Teresa Sisti

~

foglie per terra
così leggero il ramo
ora che piove

leaves on the ground
so light is the branch
now that it is raining

Angiola Inglese

~

suono del fiume
rosse e gialle le foglie
giù fino a valle

river sound
red and yellow leaves
down to the valley

GIovanna Gioia

~

fa quel che vuole
il vento con le foglie
sera d’ottobre

wind with leaves
makes what it  wants
october evening

Ezio Infantino

~

canto del vento
imbevuta di luna
la foglia secca

wind song
drenched with moon
the dry leaf

Lucia Fontana

~

foglie sul prato
dal mio ramo invisibile
oggi le guardo

leaves on the lawn
from my invisible branch
i look at them today

Oscar Luparia

~

vento tra i pini
rincorrono il crepuscolo
sciami di foglie

wind through pines
following the dusk
leaves swarm

Elisa Bernardinis

~

quei mille giri
prima di riposare
la foglia secca

before the rest
one thousand turns
of the dry leaf

Margherita Petriccione

~

le foglie a terra
solo un raggio di luna
le benedice

leaves on the ground
only a moonbeam
to bless them

Paola Martino

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