chanokeburi

the flowing sound of haiku by Lucia Fontana

Un Senryū di Lucia Fontana – day in Switzerland – apparso sulla rivista russa di Senryū e Kyoka, Ershik nel numero di novembre

денёк в Швейцарии ─ даже воздух после обменника стал дороже day in Switzerland ─ changing in french currency the air most precious too giornata in Svizzera ─ più preziosa anche l’aria cambiando in franchi Lucia Fontana     Download numero si novembre 2016 delle rivista Ershik in pdf 

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Una lettura in italiano del commento di Nicholas Klacsanzky allo haiku di Lucia Fontana – i’m the pomegranate – pubblicato sul The Mainichi Journal il 3 novembre 2016, tradotto da Oscar Luparia

vento d’autunno e sono il melograno sono il suo ramo © Lucia Fontana Nella prima strofa, abbiamo la presenza di un kigo, un riferimento stagionale all’autunno. Inoltre, il melograno è un kigo che tipicamente si addice al periodo centrale dell’autunno. L’autunno è una stagione che risulta spesso “seria” e introspettiva, nonostante i bei colori che mette in mostra. Quando le cose che stanno morendo tutte intorno -foglie, fiori, frutti e altro ancora – ci abbandonano manifestandosi in un modo così avvincente, fa talvolta pensare che la natura stia comunque cercando di aprirci il cuore. Un vento d’autunno può rendere il processo di caducità della vita più accelerato, avviando alla fine ciò che è già fragile di per sé. Nel risuonare agghiacciante del vento, sorge una malinconia che è difficile da descrivere. Tuttavia, il mondo continua a suggerire l’aspetto della “compassione”.  Una delle cose principali che la poesia giapponese cerca di mettere in evidenza è il cuore umano, soprattutto in relazione alla natura. Negli ultimi due versi dello haiku, l’autrice esprime, a mio parere, proprio la compassione e il suo legame con il melograno. Sia metaforicamente sia scientificamente, la poetessa esplicita il suo collegamento diretto con la natura. Forse percepisce qualcosa nel melograno che è come lei, o forse sta dicendo che,di fatto, non c’è separazione tra le cose: lo spazio tra le diverse entità è pieno di atomi in continua vibrazione e, su un livello atomico, è difficile cogliere vere e proprie separazioni.In realtà non ci può essere fisicamente alcuna dimensione che non contenga alcunché. In questo senso, è l’infinito propagarsi della vita a mettere in collegamento tutti noi, senza uno spazio che ci separi. Nell’ sprimere questo collegamento, l’autrice si rivolge al melograno per dirgli: “Tu non sei solo. Poiché, di fatto, io sono te ed avverto la tua sofferenza”.  E questa è una consolazione… Abbandonando queste considerazioni filosofiche, possiamo guardare allo haiku anche sotto il profilo tecnico-compositivo. I versi scorrono con naturalezza, con un primo verso breve, un secondo più lungo e uno finale nuovamente corto (che è il modo più comune per disporre i versi di uno haiku in lingua inglese). Per quanto riguarda la sonorità, la lettera/pronome  “io” spicca con forza, e credo che sia proprio questa scelta a rimarcare maggiormente il concetto della consolazione.  La lettera “m”, dal canto suo, induce una sensazione quasi lenitiva. Nel complesso, lo haiku emana un’atmosfera di sofferenza e di quiete insieme. Questa mescolanza di sensazioni è decisiva affinché lo haiku possa superare la prova del tempo. Se uno haiku presenta un solo punto di vista, meno c’è da aspettarsi da esso. I migliori haiku sono quelli che presentano una stratificazione in termine di significati e, in definitiva, di sentimenti. – Nicholas Klacsanzky Traduzione di Oscar Luparia      

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SUPERMOON

platitude but a supermoon and Y o u banalità / ma c’è una super luna / e ci sei tu © Lucia Fontana    

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LUCIA FONTANA PRESENTA : SILLOGE DELLE FOGLIE – AUTUMN LEAVES ANTHOLOGY

13 haiku tranquillità una foglia cadendo semplicemente stillness a leaf simply falls Steve Smolak ~ giallo di foglie quieto scorre il canale come da sempre yellow with leaves quiet flows the canal just as always Anna Maria Domburg Sancristoforo ~ facile il passo sulle foglie ingiallite canti di grillo easy walking on yellow leaves cricket chirping Rosa Maria Di Salvatore ~ sole autunnale intriso nelle foglie l’arcobaleno autumn sun leaves soaked by the rainbow Stefania Andreoni ~ gira e rigira malinconia d’autunno le foglie in viaggio round and round autumn melancholy travelling leaves Maria Teresa Sisti ~ foglie per terra così leggero il ramo ora che piove leaves on the ground so light is the branch now that it is raining Angiola Inglese ~ suono del fiume rosse e gialle le foglie giù fino a valle river sound red and yellow leaves down to the valley GIovanna Gioia ~ fa quel che vuole il vento con le foglie sera d’ottobre wind with leaves makes what it  wants october evening Ezio Infantino ~ canto del vento imbevuta di luna la foglia secca wind song drenched with moon the dry leaf Lucia Fontana ~ foglie sul prato dal mio ramo invisibile oggi le guardo leaves on the lawn from my invisible branch i look at them today Oscar Luparia ~ vento tra i pini rincorrono il crepuscolo sciami di foglie wind through pines following the dusk leaves swarm Elisa Bernardinis ~ quei mille giri prima di riposare la foglia secca before the rest one thousand turns of the dry leaf Margherita Petriccione ~ le foglie a terra solo un raggio di luna le benedice leaves on the ground only a moonbeam to bless them Paola Martino    

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