chanokeburi

the flowing sound of haiku by Lucia Fontana

Haiku Foundation hosting a selection of video haiga created by Lucia Fontana for the HaikuLife Haiku Film Festival 2018 of International Haiku Poetry Day

17 Haiku day moon still so bright my last dream ~o~ dandelion fluff half blown away my life ~o~ little linder increasingly bare don’t you feel cold ? ~o~ to the mouth dry leaves on the river the only goal ~o~ winter fog the root of the sky so invisible ~o~ father’s absence ― the bright white border of a frozen leaf ~o~ arm in arm on empty branches a cloud ~o~ abracadabra… daffodil sprouts reborn ~o~ as if nothing ever happened to us red gerberas ~o~ stay here with me I’ll never hurt you first butterfly ~o~ rose moon in the pregnancy test two pink lines ~o~ tiny poppy the way she gives her love to me ~o~ strawberry stains rubbing a memory out of my laundry ~o~ swallow’s flight finally my resilience ~o~ able to tell an overwhelming love heart-high corn ~o~ dew sparkle she calls me “mamma” for the first time ~o~ certain that nothing is mine clear skies   HaikuLife 2018 Reprised: day moon and others If you like what we are doing, please consider donating to Cha No Keburi to allow us to continue and expand our work. You can do it with the DONATE button Se ti piace quello che stiamo facendo, ti preghiamo di considerare di donare a Cha No Keburi per consentirci di continuare a migliorare il nostro lavoro, puoi farlo con il tasto DONATE

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Haiku Beer

This is an enduring story of hope. After a certain age, most people are not encouraged to take up a new endeavor or to follow a passion—only to focus on what they have specialized in thus far. Daniel, his wife and I, and later friends, began to believe in his passion and skill for brewing. A year ago, after appreciating some of his beers created with recipes of his own, I proposed to him to create the Haiku Beer. On the label, I laid out an ink enso followed by a summer and carefree haiku. In this way, Daniel’s dream to create a brand of beer of his own materialized, and my dream of spreading haiku through four seasonal beers also came to fruition. Features that I wanted for this little zen beer: a light amount of alcohol, effervescent at the right point for the effect of sea foam (for which we chose slightly salty water), Japanese hops (which has fresh and relaxing notes of orange blossom), and refined tea used in Tibet by Buddhist monks to provide a meditative aroma. In short, a fantastic thing! If you come to see me at the haiku workshops I’m organizing here in Italy, it will be tapped for you personally by Daniel! ~o~ Questa è una storia simpatica. E di speranza. Di fiducia nel mettersi in gioco mentre fuori il mondo non incoraggia ad essere piccoli artigiani dopo una certa età, ma sprona solo a proporsi nella chiave in cui si ha avuto più esperienza e non seguendo una passione che si è trovato il coraggio di ascoltare solo nel mezzo del cammino … Daniele spronato solo da me e dalla moglie, in seguito dagli amici che degustavano (….!!!) ha iniziato a crederci in modo più risoluto. Un anno fa, dopo aver apprezzato alcune sue birre create con ricette di suo pugno, gli ho proposto di fare la Haiku Beer … Nessuna meraviglia che da me nascesse una tale proposta, non vi pare ? Non a caso sull’etichetta da me stessa realizzata c’è un enso ad inchiostro seguito da un haiku estivo e spensierato …. Caratteristiche che volevo di questa birra un pò zen : effervescente al punto giusto per l’effetto schiuma marina, per la qual cosa abbiamo scelto un’acqua lievemente salata, leggera ma con un luppolo giapponese, che avesse note fresche e rilassanti di zagara, soprattutto che avesse una gradazione leggera e fosse un pò meditativa… per la qual cosa abbiamo utilizzato un raffinatissimo tè usato in Tibet dai monaci Buddisti…. Insomma…..Una cosa fantastica ! Se verrete a trovarmi al workshop che sto organizzando qui in Italia verrà spillata per voi personalmente dal brewer Daniele !   cresta dell’onda surfando sulla schiuma di un haiku beer wave ridge surfing on the foam of an haiku beer lucia fontana

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Chankeburi’s “Karumi Haijin” Award 2018 conferred to Patricia Davis by Lucia Fontana, judge and sponsor

“I have found that the personality of the artist is their greatest work.” Somerset Maugham   “The Moon and Sixpence” New born Chanokeburi’s Karumi Haijin Award, 2018. I’m very happy, and moved, to celebrate someone I know is not fond to be the center of anyones attention, but I am inspired by her elegance and  grace : Patricia Davis !  

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Premio “Haijin Karumi” 2018 di Chankeburi conferito a Teresa Fontana da Lucia Fontana, giudice e sponsor

“Ho scoperto che la personalità dell’artista è la sua opera più grande”. – Somerset Maugham “La luna e sei soldi”   Nasce il “Karumi Haijin Award” di Chanokeburi.  Sono molto felice e commossa di celebrare una persona che so non amare d’essere al centro dell’attenzione da parte di nessuno, ma che reputo possa essere un modello d’ispirazione per la sua grazia ed eleganza: Resi Fontana Congratulazioni !

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#98 A Haiku by Marco Ammoscato, February 27th 2018

  ovunque ghiaccio nella foto sbiadita voglia d’estate ice everywhere in the faded photograph wish of summer Marco Ammoscato Turin, Italy ~o~ selected and translated by Lucia Fontana Submit your poem to :  http://www.chanokeburi.it/2211-2/ Submission to incense dreams are closed: cnk.incense.dreams@gmail.com    

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sognando haiku – dreaming haiku

  nessuna ispirazione . . . il vento canta attraverso il mio polsino nicholas klacsanzky   Cosa hanno in comune fra loro haiku e sogno? Haiku e sogno sono entrambi prodotti dalla mente creativa: di giorno l’uno, di notte l’altro. Ma quello che li rende estremamente simili è il fatto che entrambi parlino per immagini, malgrado il sogno possa presentarsi come una sequenza di immagini mentre usualmente quelle che compongono lo haiku sono due soltanto (o, occasionalmente, tre…). Entrambi mostrano, non raccontano. Sia lo haiku sia il sogno portano con sé un senso che è tanto più coinvolgente quanto più numerose sono le possibili chiavi di lettura ; ed entrambi possono essere definiti prodotti che danno voce e corpo a risorse inaspettate nel momento in cui le rispettive immagini vengono alchemicamente accostate fra loro. Inoltre i sogni, come gli haiku, possono talvolta essere letti anche al rovescio, arrivando finanche a dire l’esatto contrario… Il sogno, prodotto accurato che la mente genera nel corso del sonno REM, è la manifestazione di molteplici e condensate istanze, emozioni e bisogni sfuggiti ad una efficace elaborazione diurna. Filtrati di giorno, impigliati nel pettine dell’inconscio, di notte ne subiscono la condensazione in un’unica soluzione, che la maggior parte delle volte soddisfa numerosi sensi ed è altresì definita lavoro onirico. Simile ad un mosaico, nel sogno si declinano le intuizioni, i desideri, gli atti mancati cui il sognatore aspirava, talvolta ostacolato da realtà contingenti esterne o interne, dunque anche inconsce.   notizie di te nel mio sogno sembra che tu stia bene lucia fontana failed haiku,  n° 10,  october 2016   Può capitare che il sogno assuma la forma di una premonizione. Ciò in realtà accade perché dettagli rimasti inosservati alla mente conscia non sono sfuggiti a quella preconscia e non-conscia, così che il cervello si prepara anzitempo a vivere un accadimento programmato nel futuro imminente, giungendovi però in una condizione di maggior ricettività e attenzione. Regioni sottocorticali del nostro cervello, ontogeneticamente più arcaiche, captano in modo istintivo e fulmineo informazioni che sfuggono alla corteccia cerebrale, comunemente denominata in italiano “materia grigia”, preposta a funzioni di pensiero più sofisticate e dunque richiedenti più tempo per formulare, concepire, interpretare. Attraverso il sogno le emozioni irrisolte trovano spazio, possibili sbocchi, soluzioni.  Esso diviene una sonda che si espande facendo spazio ai desideri più reconditi, legittimandoli.   cesto di frutta ad uno ad uno afferro ogni mio sogno lucia fontana failed haiku, vol.2,  n. 21, september 2017   Tuttavia, il lavoro onirico può anche avvalersi di una funzione definita da Sigmund Freud “censura onirica”. Il suo effetto può rendere misterioso, criptico e non sempre di facile lettura un sogno portatore di desideri “proibiti”, cioè non accettati dal sognatore come congrui alla sua vita diurna. Essa fa affondare il ricordo del sogno stesso nell’oblio, proteggendo la mente conscia dall’esposizione a fatti a cui è impreparata, benché nel contempo la soddisfi facendole vivere inconsciamente le emozioni attraverso quello stesso sogno così poco o per nulla chiaro all’atto di rievocarlo.   un girasole selvatico dondola nel crepuscolo sogno dimenticato lucia fontana Haikuniverse, september 7, 2017      “‘Ecologicamente” l’inconscio può sognare e sognare ancora – in innumerevoli versioni – una medesima situazione, cosa che accade quando cerca di far superare un evento difficile alla persona che lo ha sperimentato, mettendo più volte in scena lo stesso copione del fatto accaduto, in varianti che favoriscano, dopo una sequenza di sogni altresì detti “ricorrenti”, il raggiungimento del lieto fine. E, dunque, ci accorgiamo di aver sognato, però al risveglio abbiamo la sensazione che il sogno sprofondi nell’oblio al punto che riusciamo a rammentarci solo pochi frammenti, talvolta uno, talaltra nessuno. Questo è l’effetto della censura onirica. Freud dedica molto interesse a questa funzione, che pare serva a tutelare dalle valutazioni, dalle razionalizzazioni e dal giudizio super-egoico la delicata e multiforme vita sommersa e desiderante di cui disponiamo e di cui spesso siamo poco consapevoli, ma da cui è possibile attingere energia nei momenti di travaglio o di passaggio e di forte cambiamento. Se vogliamo capire come funziona la censura onirica sul ricordo dei sogni è sufficiente assimilarla alla marea, la quale, crescendo, cancella le tracce lasciate sulla battigia.   marea del sogno cuore e nomi cancellati in un’onda lucia fontana failed haiku,, vol.2, n. 22, october 2017 il sogno di giulio Nella nostra veste di haijin conosciamo un po’ tutti a livello intuitivo come si arriva a scrivere uno haiku. Qui di seguito, invece, voglio rendervi partecipi di un sogno che fa utilizzo di varie immagini fra loro inanellate. Quello che cercherò di mostrarvi (attraverso il succinto racconto di qualche mese del mio lavoro) è come il sognatore può esordire da un’immagine di partenza, creare un’elaborazione della suddetta immagine tramite il lavoro inconscio, per poi produrre una seconda immagine in giustapposizione ai contenuti iniziali, spiazzando in primis se stesso (il sognatore) ma anche lo stesso ascoltatore… Con la descrizione di questo caso, di provenienza squisitamente psicoanalitica, intendo dunque mettere in evidenza quanto incisiva sia la vicinanza fra la  formazione inconscia del sogno e l’accostamento di immagini nella composizione poetica dello haiku. Inutile dire che uno haiku ben riuscito probabilmente funzionerà meglio se capace di creare un effetto “sogno ad occhi aperti”, evocando uno stato di rêverie, favorendo – similmente al sogno – più chiavi di lettura, restando “aperto” (e dunque insaturo), proprio come un sogno rammentato solo in parte, mai del tutto. In una riflessione di Alyson Ludek con riferimento alle forti implicazioni fra madre natura e natura umana nella poetica di Michael Dylan Welch, (cosa che vedremo a breve anche nel sogno), la poetessa osserva che  lo stesso haiku project (2003) di Welch evidenzia l’importanza per l’autore non solo dell’immagine sensoria, ma individua il legame fra lo haiku e la fotografia, e come entrambi registrino l’istante ritraendo l’esatto momento cui ci si riferisce. (Welch haiku project, Open Window http://www.brooksbookshaiku.com/welch/index.html ) Anche il sogno si compone di immagini, simili a fotogrammi. Le persone che raccontano i propri sogni non descrivono un’idea del sogno, bensì l’immagine più o meno precisa rimasta impressa nella loro mente come un’istantanea sul negativo di una pellicola… Molto spesso, fra l’una e l’altra, succedono anche cose che le persone possono dimenticare, tanto da far apparire il sogno assurdo per il suo “saltare” da un’immagine all’altra senza apparente collegamento fra loro, o più spesso con la biografia dell’individuo. Tuttavia un “trattamento analitico” può [more …]

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incense dreams, issue 1, may 2017 with special-gift -vintage-mothers

Celebrate with me ‘incense dreams’, a new journal of haiku and senryū in English and Italian in PDF. My deep thanks to all the contributors and hope you will enjoy it ! Celebrate con me ‘sogni d’incenso’ , un nuovo giornale di haiku e senryū in inglese e in italiano in formato PDF. La mia profonda gratitudine s tutti i partecipanti nella speranza lo possiate apprezzare !   Incense dreams journal issue  1  topic mother : Download PDF

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