chanokeburi

the flowing sound of haiku by Lucia Fontana

Haiku Foundation hosting a selection of video haiga created by Lucia Fontana for the HaikuLife Haiku Film Festival 2018 of International Haiku Poetry Day

17 Haiku day moon still so bright my last dream ~o~ dandelion fluff half blown away my life ~o~ little linder increasingly bare don’t you feel cold ? ~o~ to the mouth dry leaves on the river the only goal ~o~ winter fog the root of the sky so invisible ~o~ father’s absence ― the bright white border of a frozen leaf ~o~ arm in arm on empty branches a cloud ~o~ abracadabra… daffodil sprouts reborn ~o~ as if nothing ever happened to us red gerberas ~o~ stay here with me I’ll never hurt you first butterfly ~o~ rose moon in the pregnancy test two pink lines ~o~ tiny poppy the way she gives her love to me ~o~ strawberry stains rubbing a memory out of my laundry ~o~ swallow’s flight finally my resilience ~o~ able to tell an overwhelming love heart-high corn ~o~ dew sparkle she calls me “mamma” for the first time ~o~ certain that nothing is mine clear skies   HaikuLife 2018 Reprised: day moon and others If you like what we are doing, please consider donating to Cha No Keburi to allow us to continue and expand our work. You can do it with the DONATE button Se ti piace quello che stiamo facendo, ti preghiamo di considerare di donare a Cha No Keburi per consentirci di continuare a migliorare il nostro lavoro, puoi farlo con il tasto DONATE

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Haiku Foundation hosting a selection of video haiga created by Lucia Fontana for the HaikuLife Haiku Film Festival 2017 of International Haiku Poetry Day

17 Haiku framed by the wind a seagull moon ~o~ october again redder than the maple a wish ~o~ autumn wind i’m a pomegranate i’m its branch ~o~ sun’s embrace a snow moon melts in gold and grey ~o~ white tofu in the miso soup winter moon ~o~ how many cups the old ladle has fulfilled! frozen rain ~o~ winter fog the root of the sky so invisible ~o~ size three on light snow the first steps ~o~ our endless c o n v e r s a t i o n cherry blossoms ~o~ garden flowers and a fresh watercolor same fragrance ~o~ wind mixing spring light and clouds into the washtub ~o~ barley expanses like incense smoke the poppy waves ~o~ biopsy … between me and the sky the rainbow stretches ~o~ old hut leaves humming our first plans ~o~ lotus flower an uncontaminated point of view ~o~ already evening only the white flight of a butterfly ~o~ giving into love the last dandalion in autumn wind

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Cha No Keburi

Haiku come ossigeno, haiku come medicina e cura, haiku come un sentire, haiku-silenzio, haiku per passione, haiku come via, haiku per rinascere, haiku-melodia, haiku come amico, haiku compagno e specchio della coscienza e della natura, haiku-Mago, quando ti sgorga come un fiotto d’acqua trasparente…. Cha No Keburi – il perché di un nome Per un omaggio al Giappone, e non solo. Cha No Keburi in giapponese significa “Il vapore del tè” e, se ci si pensa, quante sono le cose in apparenza impalpabili ed eteree (come lo è, appunto, il vapore), ma che celano in sé una forza trascinante, quasi rivoluzionaria? Ad esempio, è la spinta del vapore che, nel corso di un secolo e mezzo, ha consentito a una moltitudine di sogni di attraversare il mondo su convogli trainati da sbuffanti locomotive oppure su piroscafi pronti a sfidare il mare. E ancora oggi, “quel” vapore riesce a trasmettere – a folate – sentimenti e memorie che prodigiosamente sopravvivono a un progresso incapace di intaccarne l’essenza profonda e i più sottili aromi. Lo stesso accade nel mondo del tè con il suo Cha No Keburi. Tonificante linfa, il primo, con cui abbeverarsi quasi goccia a goccia; refolo di aromi profumati, il secondo, al quale abbandonarsi con gratitudine. Esperienze e sensazioni per certi versi analoghe a quelle che si ritrovano nello haiku. Già, lo haiku… Questo componimento vaporoso e tenacemente rarefatto, elegante e perfetto nella sua capienza minuta, simile – per me – a una tazza di tè da cui ogni giorno si sprigiona un vapore sempre nuovo che, con la pazienza di un uragano gentile, porta il mio ego a sciogliersi tra le pieghe del tempo e del mondo. Così, similmente, Cha No Keburi si può paragonare al soffio vitale di un attimo, individuabile nella sua saettante esattezza e, al tempo stesso, perfettamente incastonato sia nell’attimo che lo precede sia in quello che, lieve e corroborante, lo segue come un riflesso fedele. Una sorta di “meditazione liquida”… Cha No Keburi: pienezza fluida di un’energia, tersa e liberatoria, che tutto accomuna e in cui mi posso riconoscere.

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