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 Un commento di Takeshi Mizuno, capo redattore della testata giornalistica riservata in Giappone al Senryū presso il Mainichi, ad un Senryū-Haiku – tattooed man – di Lucia Fontana

Di   4 agosto 2016

フェイスブックでLuciaさんの川柳を見つけたよ!!
タケシの評価を聞きたがっているようなので、
Luciaさんに教えてあげてね

Takeshi Muzuno :<<Ho trovato su Facebook un senryu di Lucia-san!!
Sembrerebbe che Lei voglia avere la mia opinione, allora per favore ( Valeria Simonova -S.V.) trasmettigliela 😊

uomo tatuato . . .
il sudore sui fiori
come rugiada

tattooed man . . .
sweat on flowers
as dew

入れ墨の男
花の上の汗
露のよう

[irezumi no otoko
hana no ue no ase
tsuyu no yō]

(Ho aggiunto anche questa dicitura in caratteri latini, è una traduzione quasi parola per parola del ku ) [V.S.]

絵のようで、とても素晴らしい!!
川柳というより、これは俳句だね!!
タケシが、日本語で俳句のようにすると、こうなります!!

Sembra un quadro ed è magnifico!!
Piuttosto che senryu, lo chiamerei haiku !
Ho provato a riscriverlo in giapponese perchè diventi più simile all’haiku!!

(riscritto per avere in Giapponese esattamente 5-7-5 e la struttura più naturale in Giapponese – V.S.)

「刺青の 花に一粒 汗の露」
(si ricordi che in Giapponese uno haiku si scrive generalmente in una riga sola – V.S.)

irezumi no / hana ni hitotsubu / ase no tsuyu – sul fiore del tatoo una goccia di rugiada di sudore – V.S.

刺青=入れ墨なんだよ。「青=blue」という色彩語が入った方が、さらに映像的になります。
日本では、入れ墨は、悪い人=Gangのシンボルで、Luciaさんのように、素直な目で見ることが無いので、
Luciaさんの句は、日本人のタケシにはとても新鮮でした。

刺青 – Ecco un altro termine per dire  tatoo (l’ideogramma 青 significa blue), se usiamo questa parola, questo termine “di colore”, il componimento diventa ancora più simile ad un’immagine.
In Giappone i tatuaggi sono il simbolo dell’apartenenza ad una banda, gang, e di solito i Giapponesi non guardano i tatoo come qui li guarda Lucia-san, con tranquillità. Perciò, a me, un Giapponese, il componimento di Lucia-san sembra molto fresco.

ちなみに、タケシにも入れ墨の句があるよ。
「刺青を見て騒ぐ子の口ふさぐ」

Anch’io ho un componimento sul tatoo:

irezumi o mite sawagu ko no kuchi fusagu

zittiscono
il bambino che vedendolo
parla del tatoo

(Takeshi Mizuno)

日本には、温泉という、大勢で入るお風呂があります。
そこに入れ墨の人がいたんだね。
子供は、「刺青=悪い人」の知識が無いから、
「あれはなんだ??」と大騒ぎしちゃったんだね(笑い)

Negli onsen (una specie di terme) giapponesi ci sono le grandi vasce pubbliche dove possono entrare più persone. Questo ku parla della situazione in cui una persona con i tatuaggi entra in una  vasca pubblica.
Il bambino, che non sa ancora niente di questo legame tatuaggio=cattiva persona, comincia a chiedere che cos’è.>>

Takeshi Mizuno con  traduzioni dal giapponese in italiano e commenti in parentesi di Valeria Simonova

 

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Un Senryū di Lucia Fontana, a curious cuckoo, apparso sulla rivista russa di Senryū e Kyoka, Ershik nel numero di Luglio 2016.

Di   2 agosto 2016

a curious cuckoo
asking in english :
who who who who

chiede in inglese
un cuculo curioso:
who who who who who

по-английски
спрашивает кукушка:
ху-ху ху-ху

Lucia Fontana

logo + link black

 


Katsushika Hokusai, 
Cuckoo and Azaleas (Hototogisu, satsuki), from an untitled series known as Small Flowers, 1834

Cuculo curioso

http://ershik.com/nagruzitsya

 

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Cha No Keburi

Di   1 gennaio 2015

Haiku come ossigeno, haiku come medicina e cura, haiku come un sentire, haiku-silenzio, haiku per passione, haiku come via, haiku per rinascere, haiku-melodia, haiku come amico, haiku compagno e specchio della coscienza e della natura, haiku-Mago, quando ti sgorga come un fiotto d’acqua trasparente….

Cha No Keburi – il perché di un nome

Per un omaggio al Giappone, e non solo.

Cha No Keburi in giapponese significa “Il vapore del tè” e, se ci si pensa, quante sono le cose in apparenza impalpabili ed eteree (come lo è, appunto, il vapore), ma che celano in sé una forza trascinante, quasi rivoluzionaria?

Ad esempio, è la spinta del vapore che, nel corso di un secolo e mezzo, ha consentito a una moltitudine di sogni di attraversare il mondo su convogli trainati da sbuffanti locomotive oppure su piroscafi pronti a sfidare il mare. E ancora oggi, “quel” vapore riesce a trasmettere – a folate – sentimenti e memorie che prodigiosamente sopravvivono a un progresso incapace di intaccarne l’essenza profonda e i più sottili aromi.

Lo stesso accade nel mondo del tè con il suo Cha No Keburi. Tonificante linfa, il primo, con cui abbeverarsi quasi goccia a goccia; refolo di aromi profumati, il secondo, al quale abbandonarsi con gratitudine.

Esperienze e sensazioni per certi versi analoghe a quelle che si ritrovano nello haiku.

Già, lo haiku… Questo componimento vaporoso e tenacemente rarefatto, elegante e perfetto nella sua capienza minuta, simile – per me – a una tazza di tè da cui ogni giorno si sprigiona un vapore sempre nuovo che, con la pazienza di un uragano gentile, porta il mio ego a sciogliersi tra le pieghe del tempo e del mondo.

Così, similmente, Cha No Keburi si può paragonare al soffio vitale di un attimo, individuabile nella sua saettante esattezza e, al tempo stesso, perfettamente incastonato sia nell’attimo che lo precede sia in quello che, lieve e corroborante, lo segue come un riflesso fedele. Una sorta di “meditazione liquida”…

Cha No Keburi: pienezza fluida di un’energia, tersa e liberatoria, che tutto accomuna e in cui mi posso riconoscere.

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