SUNFLOWER MOON, REVIEW BY COLIN BLUNDELL ITA/ENG

RECENSIONE DI COLIN BLUNDELL, traduzione ed originale da BLITHE SPIRIT, Volume 30, Numbero 1, BHS

Se avessi un desiderio improvviso di imparare l’italiano, incomincerei da zero e trascorrerei un momento piacevole confrontando la traduzione inglese degli haiku di Lucia con gli originali e facendo un elenco di parole utili per me stesso; poi andrei a Roma e parlerei della connessione tra un cavallo a dondolo e uno scintillio di rugiada (“scintillio di rugiada” all’essere chiamata “mamma / per la prima volta“) all’ombra di grattacieli

Come funziona uno scrittore haiku? Come funziona qualcuno, in qualche modo, nel pervenire alla comprensione di ciò? Uno può scoprirlo facendo lo sforzo di entrare deliberatamente nei suoi panni. Quindi seguendo Lucia –

arco di pietra
di fronte al mare
entro nel cielo

– Immagino di aver trovato la chiave del modo in cui lo fa: vedo un arco circolare fatto di vecchie pietre con una vista sul mare al di là di esso, ma invece di andare lì vado ancora più in alto, oltre, nel cielo; ciò che sembra così letteralmente concreto diventa una cornice per una distesa d’acqua desiderabile che non è sufficiente, perché il cielo è il grande obiettivo; iniziamo in un qualche punto definito solo per scoprire che siamo destinati a un altrove.

Lo stesso modello in un contesto più minuscolo: –

piccoli gong
risvegliandomi . . .
un canto di uccelli

Dopo esserci abituati alla deliziosa cornice uditiva di “piccoli gong” nel primo verso, dobbiamo trasformarli nel suono interamente altrove del canto degli uccelli per noi stessi. Un ameno spostamento di suono e una sensazione di risveglio.

Delicate relazioni seguono lo stesso modello: –

il suo pugnetto
dentro la mia mano . . .
stringendo il sole

Ci resta lo spazio per decidere cosa potrebbe accadere qui tra l’immagine visiva percepita e l’altrove.

L’haiku del titolo ci presenta un’immagine visiva del tutto impossibile – per esempio, è difficile da immaginare qualcosa simile a una luna piena di un girasole – il desiderio (“desiderio”) di stare insieme è quindi molto improbabile da raggiungere.

tutto quel desiderio
di essere insieme
luna di un girasole

Per inciso, con la mia nuova passione per l’italiano oltre che in un’opera di Puccini, ora trovo strano che il desiderio debba essere tradotto in una pagina precedente come un mero “wish”, specialmente quando, oltre a profondo affetto e sentimento sensibile, desiderio e perdono sembrano importanti.

In un grande momento, Lucia trova le scuse di un oggetto maschile completamente inaccettabili: evita di reagire in modo eccessivo spostando la sua attenzione completamente altrove in un’immagine estremamente disparata e comica resa in un linguaggio insolito che vola alto: –

la perfezione gotica
in un candido loto . . .
le sue scuse

oppure contempla margherite rosse: –

come se niente
mai ci fosse accaduto
gerbere rosse

Differenti tipologie di struttura per ottenere effetti simili: si attraversa la cornice per arrivare altrove. In questo haiku in linea, l’abbraccio è la cornice che incapsula tutto ciò che c’è durante l’attività del guardare le stelle.

guardo le stelle nello spazio di un abbraccio l’universo


REVIEW BY COLIN BLUNDELL,translated into italian, BLITHE SPIRIT, Volume 30, Number 1, BHS

If I were to have a sudden desire to learn Italian I would begin from scratch by spending an enjoyable time comparing the English translation of Lucia’s haiku with the originals and making a list of useful words for myself; then I would go to Rome and talk about the connection between a cavallo a dondolo (‘rocking horse’) and a scintillio di rugiada (‘dew sparkle’ at being called ‘mamma/for the first time’) in the shadow of grattacieli (‘skyscrapers’)…

How does a haiku-writer function? How does anybody function in any way at all, come to that? One can find out by making the effort to deliberately step into their shoes. In following Lucia thus ‒

a stone arch

in front of the sea

i enter the sky

‒ I imagine that I’ve found the key to how she does it: I see a round archway made of old stones with a view of the sea beyond it but instead of going there I go even further beyond up into the sky; what seems so literally concrete becomes a frame for a desirable expanse of water which is not enough because the sky is the great goal; we start somewhere definite only to find it’s the elsewhere we’re bound for.

The same pattern in a much smaller context:-

little gongs

awakening me . . .

birdsong

After getting used to the delightful aural frame of ‘little gongs’ in the first line, we have to transform them into the entirely elsewhere sound of birdsong for ourselves. A lovely shift of sound and sensation of awakening.

Delicate relationships follow the same pattern:-

her little fist

inside my hand . . .

squeezing the sun

We are left with the space to decide what can be going on here between the visual-felt image and the elsewhere.

The haiku of the title presents us with an utterly impossible visual image ‒ anything less like a, say full, moon than a sunflower is difficult to imagine ‒ the desiderio (‘longing’) to be together is therefore very unlikely to be achieved.

all that longing

to be together

sunflower moon

Incidentally, with my new passion for Italian other than in a Puccini opera, I find it strange that desiderio is translated on a previous page as a mere puny ‘wish’, especially when, as well as deep affection and sensitive feeling, longing and forgiveness seem important.

In one great moment, Lucia finds a male-object’s apologies completely unacceptable: she avoids over-reacting by shifting her attention completely elsewhere in a hugely disparate & comic image rendered in uncharacteristic highfalutin’ language:-

the gothic perfection

in a snow-white lotus . . .

his apologies

or else she contemplates red daisies:-

as if nothing

had ever happened to us

red gerberas

Different varieties of framework to achieve similar effects: you go through the frame to arrive elsewhere. In this one-liner the hug’s the frame that encapsulates everything there is during the activity of looking at the stars.

star gazing in the space of a hug the universe

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